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giovedì 7 giugno 2012

Semplicemente.... una banalità!

In questi giorni mentre lavoro, mi capita di ascoltare per ore la radio.
La mia play list non è così prolissa, e preferisco ascoltare i miei brani favoriti, magari in treno, o se prendo il sole, quindi mi sono messo a sentire quello che l'etere trasmette in questo periodo, tra le varie porcherie che ho ascoltato su tutte spiccava un brano, che sin dal primo ascolto mi ha già dato sui nervi, non riconoscendo la voce (poi ho capito perché) ho subito pensato che fosse il solito bimbominchia uscito da qualche talent, tipo ti lascio una canzone e robe simili...

il brano cominciava così : "ciaoo semplicemente ciaoo" 


IO: ok che sei un nanerottolo e che ti hanno messo a cantare sto brano però ce ne vuole di coraggio..


Lui:azzurro come te, come il cielo e come il mare.....
 e giallo come la luce del sole,
rosso come le cose che mi fai provare......




IO: ma che testi profondi, ricercati...davvero...notevole! dimmi di più!!!!


Lui: per  le tempeste non ho colore, con quel che resta disegno un fiore....


La sera decido di risolvere l'arcano mistero e cerco su youtube: scrivo: ciao semplicemente ciao...
e tadann!!! invece di un diciottenne, mi ritrovo una band di trentenni che risponde al nome di Modà, oh Jesus... ma come è possibile tutto ciò???
non ci credo, guado il  video e mi accorgo che ci hanno infilato pure Jarabedepalo, a me conosciuto solo per quel tormentone estivo che diceva depende da que depende...
che poi l'anno girato in un contesto serafico , col bimbo che gioca e lui (kekko) che fa finta di dipingere.... e con una visione  a metà strada tra l' ecologista- e il  new-age fintissima, che non ci casca nessuno, ovviamente  esclusion fatta per le ragazzine in estro....
Non capisco come si possano, questi Modà passare senza soluzione di continuità dalle canzoni in cui è ingrifato a manetta in cui descrive probabili e futuri amplessi, a questa specie di i bambini fanno oh del 2012.....
I Modà


E poi ti ritrovi a chiederti, ma l'italia che è stata la fucina di grandi compositori e da che hanno smesso di scrivere libretti lirici ne ha fatta di strada....

Ora i gusti sono gusti e non vanno discussi, lo so, ma permettetemi: 
così come la Regina Vittoria non credeva che esistessero le lesbiche , io non credo che esista gente che possa amare questo genere di musica....





domenica 11 dicembre 2011

Tre canzoni per l'estate

E voi direte:
che cazzo c'entra l'estate adesso che stiamo a dicembre sotto Natale?
e io vi rispondo:
nulla, ma mi andava cosi....amo l'estate è il periodo dell'anno in cui sono più felice, vorrei vivere perennemente in questa stagione che potrei definire di Leggerezza.
L'importanza della leggerezza , una qualità tanto cara a Italo Calvino, nelle sue Lezioni Americane.

Però l'estate ha anche un altro volto, quello della malinconia, placida, non severa o deprimente come quella autunnale o invernale, è una malinconia che i brasiliani chiamano Saudagi. Una malinconia positiva
Avrei bisogno di leggerezza per creare, per vivere, ho voglia di sole e mare.

Invece se penso a questi alberi di Natale pieni di plastica luminosa e glitterata, alle decorazioni per strada ai convenevoli coi parenti, ai regali da fare, e a quelli orrendi che riceveremo, ai messaggini standardizzati che invieremo o riceveremo...da gente che non sentiamo per un anno intero... bisogna essere dei pazzi per amare tutto ciò...
Dunque lascio tre brani che parlano di estate, carichi di suggestioni per immaginare di immergersi nella tranquillità di un sonnellino sotto un albero ombroso in giardino, o sotto l'ombrellone verso le sei di sera quando puoi goderti la frescura e la serenità delle sere d'estate.


Estate, di Bruno Martini



Un estate fa, Mina



Summertime, Ella Fitzgerald