venerdì 30 dicembre 2011

La bilancia del tempo


 La fine dell'anno è ormai arrivata e, mentre stiamo per entrare nell'anno del Dragone per l'oroscopo cinese (Oh cazzo!!!)
Un pò per tutti, che si voglia oppure no, siamo portati  a fare un bilancio della situazione, delle nostre vite ed esperienze, che lo si affronti in maniera superficiale e menefreghista, o che si ponga la questine su un piano filosofico, o affrontando i nostri insuccessi in modo serafico, un resoconto finale lo stiliamo un pò tutti. Naturalmente non voglio esimermi dal farlo anche quest'anno, ma per poterlo condividere con voi abbandono le atmosfere introspettive e cariche di ataviche malinconie, perché non sia detto che voglia deprimere chi legge, affronterò la questione in modo schietto e diretto.

una giornata particolare: le vacanze di ferragosto.

un'esperienza positiva: il mio lavoro, almeno nella prima parte dell'anno.

rimpianti: la leggerezza del rapporto di coppia dei primi tempi.
               lo svanire lento dell'amicizia di due amiche carissime.

nuove esperienze: la creazione di questo Blog, 
                           il ritrovato interesse e amore per il sapere.

propositi per il nuovo anno: un lavoro ben pagato che mi faccia andare via di casa

vorrei visitare: Berlino

quest'anno mi sono reso conto che: crescere costa fatica, e in questi tempi moderni è ancora più dura

cosa vorrei imaprare a fare nel prossimo anno ma che sono sicuro non farò: imparare a suonare il                           pianoforte

la canzone del 2011: banalmente e mio malgrado lo sottolineo!! Danza kuduro (hahah)

programma televisivo che ho amato quest'anno: Master Chef ed ora Downton Abby



Dopo questa carrellata di vecchi e nuovi propositi, dai quali si deduce che per me è stato un anno senza grosse sorprese, ne grandi eventi, ma poteva andare peggio, vado a mettere a mollo le lenticchie, perché per l'anno che viene, ci vorrà ben più di una cucchiaiata per scongiurare gli effetti della crisi!
Buon 2012 a tutti, ciao Maya!! l'ape intendo....

martedì 27 dicembre 2011

Bollettino di guerra del Natale, e speranze per l'ultimo dell'anno

    "Passata la tempesta odo gli augelli far festa"


Realmente non c'è stata una drammatica tempesta ne tanto meno ho visto chissà quali uccellini fare festa...purtroppo.
La tempesta a cui mi riferisco sono i giorni del 24 25 e 26 dicembre, per noi occidentali il Natale.
questo passerà alla storia come il Natale più noioso che abbia mai passato, non c'è stato nessun evento degno di nota a scalfire il tedio che ha ricoperto come glassa allo zucchero queste giornate.
Roba da tagliarsi le vene, non ho visto quasi nessuno non ho ricevuto regali interessanti, non ho fatto nessun regalo..insomma come se non fosse mai accaduto.
Per fortuna così come sono mancati eventi positivi, sono rimasto lontano da eventi negativi , dunque grazie al cielo, non l'ho passato ne all'ospedale, ne c'era nessuno dei miei cari... quindi un minimo di risvolto positivo devo registrarlo....
Insomma calma piatta che mi ha ridotto intimamente come questo Babbo Natale qui....

Riuscirò a passare il secondo step? con un'atmosfera un tantino più movimentata?
vedremo ...
anticipo che ho dei serissimi dubbi a riguardo....tra l'alto l'ulitmo dell'anno mi mette una tristezza ed ansia infinita, lo so che è solo una data che il tempo è relativo ed una semplice misurazione astratta di qualcosa chè è infinito...ma non posso esimermi dal fare bilanci ed auto-analisi..percui preferisco darmi alla pazzagioia per dimenticare!.
E se proprio non riuscirò ad organizzare nulla, se non riuscirò a passarlo neppure con quel cazzone del mio ragazzo...
beh..oh...Spiritello del Natale,
 fa che proprio davanti casa mia si rompa il motore dell'auto ad un tizio come lui..e che a mezzanotte suoni al mio campanello!!
ed in barba al fatto che siamo in inverno, si presenti alla porta rigorosamente shirtless... proprio come nella foto!!!
...perché se bisogna sognare lo si deve fare in grande, ed io sono un esperto nel sognare!




postilla dell'autore: ricordate il detto chi s**** a capodanno s*** tutto l'anno.. beh è una gran cazzata io l'anno scorso l'ho messa in pratica questa teoria ed è stata un'annata davvero di magra!

mercoledì 21 dicembre 2011

Moi?... j'adore j'adore!

Come ogni anno da Ottobre sino a Dicembre per poi riprendere nei giorni immediatamente precedenti a San Valentino, in televisione imperversano una quantità infinità di spot "strategici" soprattutto di Profumi.
Confesso che la maggior parte delle pubblicità sono davvero fastidiose, in primis tutte quelle che sponsorizzano compagnie telefoniche e telefonini, sono quelle che odio di più e mi spingono subito a cambiare canale o togliere l'audio!
Quelle dei profumi devo ammettere invece che mi piacciono abbastanza anche perchè vuoi o non vuoi c'è sempre qualcosina di interessante da vedere, (capisc'a-me).
Ormai da anni quasi fosse un appuntamento fisso aspetto la pubblicità della fragranza per donna di Dior, J'adore.

evoluzione della silhouette  j'adore negli anni


Da che ho memoria e se non sono in errore, lo spot di J'adore può essere riassunto in tre distinti spot il mio preferito resta il primo: La bellissima, e dal volto non convenzionale, Carmen Kass a bordo di una piscina languidamente si immerge nelle acque d'oro che le tingono corpo ed abito. Al collo un collier in più giri di anelli dorati simile alle scalanature del collo della bottiglia del profumo. Con voce suadente ci informa che la vita non è bianco o nero... è oro!
ricordo ancora le aspre critiche di mia madre che con sarcasmo manifestava il suo nervosismo nel sentire quando alla fine diceva con voce quasi ansimante e rotta :j'adoreeeeeeee paragonandola ad un serpente!




Poi è la volta della  bellissima, anzi dicamo granfiga Charlize Theron, che in un corridoio di un palazzo settecentesco illuminato tutto con luci dorate avanza con falcata da modella verso la telecamera, e si spoglia di tutto, orecchini, collier di diamanti e vestito, calpestandoli... farfugliando qualcosa in inglese, questa volta, purtroppo...
apro parentesi: ma per quale cavolo di motivo ora va cosi di moda fare i fighi nelle pubblicità dei profumi parlano in inglese, per giunta nei profumi di maison italiane, tipo dolce e gammana che diventa Doce-and-gabanaa?? mah....
La scena si conclude con la vista dello storico atelier di Dior a Parigi


Quest'anno i pubblicitari non si sono sforzati un granchè... stessa testimonial...stesso concetto di correre, ma stavolta sappiamo dove: deve andare in passerella ed è in ritardo..!
la storia procede con lei che giunta nel back-stage, con look da vera diva, occhiali neri e tutto il resto... molla una borsa, ovviamente Dior a qualcuno e procede con infilarsi l'abito, che nelle decorazioni della scollatura, ricorda, anche sta volta, il collo della bottiglia del profumo.
Tra i tanti personaggi che popolano i camerini(truccatori, sarte, parrucchieri, modelle...)  ci appaiono le tre massime icone di bellezza femminile, Marilyn, Marlene Dietrich e Grace kelly.
Sinceramente questa scelta di inserire questi personaggi, interpretate da attrici-sosia, non fotogrammi virtualmente  inseriti, non mi ha convinto più di tanto, la retorica di associare il profumo a questi tre simboli di bellezza, lascia il tempo che trova tanto più che come ho espresso nel post precedente, trovo un pò avvilente sfruttare fino all'abuso l'immagine di queste grandi donne, se non c'è una vera urgenza artistica.
Tanto più che con la scena non si amalgamano affatto restano poco più che  frammenti, immagini giustapposte, che come in un collage restano sempre elementi dissociati ed eterogenei.
bella invece la scelta della colonna sonora, che appare aggressiva e d'impatto, conferendo dinamismo alla scena rispetto a quella dello spot precedente, che appariva più debole.

Il cortometraggio inoltre mi lascia un forte senso di nostalgia e tristezza, rammarico per i tempi che furono.


Gli spot di j''adore, come si può constatare su youtube sono stati oggetto di numerose imitazioni e parodie a dimostrazione del fatto che hanno lasciato il segno e conquistato l'attenzione del pubblico, rispetto ad altri spot, come non ricordare il famoso Egoisteeeee!!.

giovedì 15 dicembre 2011

Due parole sulla Cultura tedesca

Ho sempre subito il fascino della Germania,
Oscar Wilde scrisse qualcosa in merito alla lingua tedesca, che press'a poco diceva:
Se il francese è la lingua dell'eleganza, del arte, il tedesco ha la forza dell'autorità in se, non è possibile non prendere seriamente quello che è scritto in tedesco.


Effettivamente per me questo pensiero esprime davvero l'idea comune che abbiamo dei tedeschi e della Germania,  di gente autorevole e seria.
Sin da ragazzino quando per la prima volta mi approcciai allo studio della storia e dei fatti delle due guerre mondiali mi feci subito un'idea abbastanza negativa di questo paese.
Seppur incuriosito dalle grandi prove storiche, umane che ebbe ad affrontare.
Il fascino però di tutto ciò che è tedesco era dietro l'angolo e si rivelò ai miei occhi grazie alla sterminata cultura e arte tedesca che ho cominciato a conoscere, studiare, questo fascino cosi Plutonico, oscuro che la contraddistingue dalle altre nazioni ha esercitato una fortissima fascinazione in me.
Come non ritrovare il rigore composito, la sobrietà ma anche questo lato oscuro  nelle opere dell'artista romantico Friedrich?  le sue tele sembrano una porta verso l'ignoto, o del sogno, le scogliere tempestose ci spingono a riflettere sulla nostra vita, spingono verso l'ignoto del mondo e del nostro io...verso  la psicanalisi.
I ruderi dei cimiteri nei boschi che trasudano umidità, tanto da sentirla addosso, fin nelle ossa, ambientazioni alla Tim Burton.
I grandi filosofi tedeschi, la musica classica, il teatro wagneriano col concetto di teatro d'arte totale dove tutto doveva fondersi insieme in unicum di emozioni. il golfo mistico.
L'espressionismo tedesco e il razionalismo, opposto ad esso, ma  tutto frutto dello stesso ventre.
Potrei parlare per ore della pittura tedesca, ma non è possibile farlo in un unico post.

Nel 900 quella che era nata come  una nuovissima e stimolante invenzione si rivela sempre più una forma d'arte a tutti gli effetti, nasce un  nuovo canale comunicativo, un nuovo linguaggio: Il cinema.
Tant'è che gli stessi regimi totalitari ne intuiscono l'enorme potenziale, per piegarlo a loro favore per fini propagandistici.
La Germania regala al mondo e ai posteri una brillante e lucidissima attrice poi divenuta icona, non solo di bellezza o stile, ma di tutti quei valori di libertà e trasgressione che il mondo andava perseguitando...
Marlene Dietrich, l'angelo azzurro.

paladina della libertà e oppositrice del nazismo, fu costretta ad emigrare in America perché diventata ormai personaggio scomodo alla dittatura.
Fu protagonista del primo bacio famoso a carattere omosessuale della storia del cinema con la pellicola Marocco del 1930.
Purtroppo come già accaduto per Merilyn Monroe, il destino di queste donne dalla bellezza e dalla vita straordinaria è che pian piano vengono denudate del loro valore umano ed artistico per diventare meri simboli estetici ed estetizzanti, le icone, appunto, primo responsabile di questo fenomeno il diabolico e profetico Andy Whorol.

Concludo con una bellissima canzone scritta da Franco Battiato, Alexander Platz e che Milva ha eseguito egregiamente. il pezzo affronta un altro evento doloroso, un'altra prova di forza che il  paese già martoriato dalla guerra, e dalla feroce dittatura, dovette affrontare con la divisione in due blocchi e la costruzione del muro spinato che violentò ancora una volta Berlino.
Una riflessione sul dramma dell'odio e della paura del diverso, del pericolo, ancora attuale  di perdere la  libertà...che Milva in apertura del filmato tiene a precisare prima di regalarci la sua interpretazione,
Milva dice:
(...) il tema della libertà è un tema che mi appartiene profondamente, è attaccato alla mia pelle, (...) a Berlino c'è un luogo che per anni, non dimentichiamo..., è stato il simbolo della follia umana, dove la follia umana uccise la libertà degli uomini.














domenica 11 dicembre 2011

Tre canzoni per l'estate

E voi direte:
che cazzo c'entra l'estate adesso che stiamo a dicembre sotto Natale?
e io vi rispondo:
nulla, ma mi andava cosi....amo l'estate è il periodo dell'anno in cui sono più felice, vorrei vivere perennemente in questa stagione che potrei definire di Leggerezza.
L'importanza della leggerezza , una qualità tanto cara a Italo Calvino, nelle sue Lezioni Americane.

Però l'estate ha anche un altro volto, quello della malinconia, placida, non severa o deprimente come quella autunnale o invernale, è una malinconia che i brasiliani chiamano Saudagi. Una malinconia positiva
Avrei bisogno di leggerezza per creare, per vivere, ho voglia di sole e mare.

Invece se penso a questi alberi di Natale pieni di plastica luminosa e glitterata, alle decorazioni per strada ai convenevoli coi parenti, ai regali da fare, e a quelli orrendi che riceveremo, ai messaggini standardizzati che invieremo o riceveremo...da gente che non sentiamo per un anno intero... bisogna essere dei pazzi per amare tutto ciò...
Dunque lascio tre brani che parlano di estate, carichi di suggestioni per immaginare di immergersi nella tranquillità di un sonnellino sotto un albero ombroso in giardino, o sotto l'ombrellone verso le sei di sera quando puoi goderti la frescura e la serenità delle sere d'estate.


Estate, di Bruno Martini



Un estate fa, Mina



Summertime, Ella Fitzgerald

venerdì 9 dicembre 2011

Come quando venere è in IX casa, Parte II

Tempo fa avevo scritto un post tutto dedicato alle relazioni a distanza.
ultimamente questa famigerata distanza sta diventando un problema più grave di quanto non lo fosse mai stato, perché ci si mette di mezzo il fatto che dopo quattro anni non c'è più quell'euforia iniziale, che ti faceva da carburante per affrontare tutti gli ostacoli del caso.
si generano dunque situazioni del tipo:

-che si fa sto week end?
- booh... centro commerciale?
-non mi va ci siamo stati sabato scorso!
-cinema e  pizza?
-uff... non ci sono film belli da vedere...
-andiamo lì??... oppure là...a quella fiera di Natale? (ma nessuno ne  ha davvero voglia).
-vuoi venire  in montagna?
-no, non posso spendere altri soldi ora.
-allora niente ci si vede la settimana prossima...

e nel frattempo intercorre una distanza oltre che di spazio, anche di tempo, lui si risparmierà un'ora in macchina, uscirà con i sui amici, si divertirà pure tanto come sempre, io farò qualcosa...non so ancora cosa.
La routine è un temibile nemico in ogni rapporto, ma se si allea con la distanza sono davvero due spine nel fianco, e non so quanto ancora potrò reggere a questo punto...


martedì 6 dicembre 2011

Bravo Fiorello

Ieri sera è andata in onda l'ultima delle quattro puntate dello show di Fiorello, ho molto apprezzato il momento in cui ha buttato cosi... senza troppi convenevoli ne giri di parole il discorso sulla prevenzione contro l'AIDS grazie al preservativo mettendo su un semplicissimo siparietto comico, senza ne retoriche ne discorsi aulici e solenni, ma soprattutto ha avuto l'ardire di sputtanare(?) quella che sarebbe una vergogna se fosse vera della famosa mail che sarebbe circolata per gli studi Rai di Vietare la parola profilattico durante la giornata mondiale contro l'AIDS.
personalmente non sono del tutto convinto della veridicità di questa notizia, o almeno non voglio pensare che sia vera ne che l'Italia sia affossata nel bigottismo più becero fino a questo ..ma tant'è ...che Fiore ha potuto affrontare questo argomento in modo divertente e simpatico, come solo lui può permettersi di fare, un moderno giullare, come un tempo, quando il buffone di corte era l'unico a dire la verità e che poteva prendere per  i fondelli il Re senza finire al patibolo.


venerdì 2 dicembre 2011

Ricordi di Natale

Si avvicina il Natale.
Salto nel vuoto....i miei ricordi scivolano all'indietro sino alla fine dei "favolosi" anni ottanta,
Le scuole elementari.
Non mi è mai piaciuto granché andare a scuola, nel senso che non mi piaceva dover stare tante ore sui banchi, fermo e attento, studiare matematica, geografia e soprattutto i compiti a casa, quelli proprio li detestavo.
Ma quando si avvicinava dicembre magicamente fremevo all'idea di andarci, e tutto era più rosa, la sveglia alle 7.00, l'autobus giallo alle 7.45 la pioggia il freddo. Questo perché noi bambini eravamo impegnati con i "Lavoretti di Natale". Ovvero dei piccoli manufatti natalizi che potevano variare dalla semplice cartolina con l'albero o il presepe spolverata con la porporina, che era ed è un Must in tutte le scuole dell'infanzia, sino a progetti più arditi quali ghirlande, soprammobili, centri-tavola e quant'altro. Questi manufatti erano destinati ai nostri genitori come regalo di Natale.
Oltre al tanto amato lavoretto si addobbava la scuola con ghirlande, pupazzetti di neve, stelle,alberelli in cartoncino che pendevano dalle finestre in legno dipinte di un grigio chiarissimo, tristissimo, semi sverniciate dall'usura. e come non annoverare i celeberrimi fiocchi di neve in "3d" ricavati dai batuffoli di cotone appesi con il filo di nylon, kitchissimi quest'ultimi!
e naturalmente veniva allestito un grande presepe nell'ingresso dell'edificio. Ovviamente per  realizzare tutto ciò c'era bisogno di tempo, che veniva sottratto alle normali ore di lezione.
Per me che adoravo già all'epoca tutto quello che aveva una parvenza artistica, tutto ciò era a dir poco orgasmico! per quei bambini a cui  invece non fregava nulla di disegnare e colorare era pur sempre un diversivo alle noiose attività di precetto.
Capite dunque la mia gioia quando si avvicinava questo periodo, e ancora oggi questi ricordi sono vividi nella mia mente.
Sarà stata la quarta elementare e la mia maestra, cattivissima, più di "Fraulein Rottermaier", la severa istitutrice di Heidi, ci sottopose degli angeli da colorare, fin qui tutto normale, ma io che già ero "avanti" lo colorai cercando di evitare le campiture piatte di colore, ma cercando di realizzare delle sfumature, quindi colorai solo alcune zone , lasciando bianche altre, e calcando sui contorni...
quando La stronza (la maestra) lo vide, si mise a gridare dicendo che coloravo da schifo e che mi dovevo adeguare agli altri e mi suggerì di "guardare come fanno gli altri e copiare".
Povera pazza... pensai io questa non ha capito nulla, fortunatamente una certa supponenza che mi distingueva, non mi fece perdere d'animo, la accontentai, ma continuai a colorare come piaceva a me, quando giocavo a casa per conto mio.
Vaglielo a spiegare alla maestra adesso che ho scelto poi un percorso di studio prettamente artistico, che mi sono laureato col massimo dei voti.
Oggi  ai ragazzini o ai bambini, insegno loro di assecondare il proprio gusto, il proprio stile, senza dare mai dei Diktat precisi e assoluti, ne mi sogno di dire l'odiata frase: <<fai come il tuo compagno...>>.




martedì 29 novembre 2011

Oh-mio Dio....

Continua per me, questo periodo di Stallo in cui sono caduto, e dal quale non riesco ancora ad uscirne, "ho tutti i chakra chiusi" come direbbero i fanatici dello yoga..o qualche comico in TV.
Non riesco neanche  a trovare argomenti degni di nota di cui parlare su questo blog, ne esperienze significative da condividere.
Vi lascio questo video trovato su Youtube che davvero lascia basiti... avete una vita di merda? regalatevi un autentico gioco  di merda!
e come direbbe Roger di American Dad: 
<<Ohh Mioh Deeiooh!!>>

giovedì 24 novembre 2011

Quando il killer o presunto tale va in TV

Raffaele Sollecito ospite a Quarto Grado,rete 4. Omar Favaro, quello di Erica & Omar, artefici della "Strage di Novi Ligure", prima, Michele Misseri ieri sera, ospiti a Matrix canale 5 e chissà quanti altri che  non mi sovvengono sono o sono stati ospiti in queste trasmissioni che hanno fame di ascolti creando serate, anzi one men show cuciti addosso a questi personaggi.
Con la scusa, a mio avviso, dell diritto di informazione, dovere di cronaca e "perché il pubblico si appassiona a queste vicende" mettono su questi teatrini che rivelano invece un senso di degrado e straniamento quasi stessimo assistendo ad uno di quel film americani ambientanti nei tribunali.
ma poi che senso ha ascoltare ancora una volta Misseri che fornisce sempre versioni differenti, frantumate piene di non ricordo e che soprattutto complice e protagonista di una vicenda che non ha ancora visto l'inizio del processo??? Come dimenticare poi, tutta quella pornografia televisiva a cui assistemmo nell'immediato ritrovamento del cadavere della povera Sara, con la cugina ancora non sospettata ospite della D'urso. Che scivolone facesti eh Brabara?
Programmi che rivelano in queste circostanze tutta la loro pochezza.
Personaggi che diventano delle star della tv.



Con tutto il barocchismo decadente del caso questo pezzo di Immanuel Casto esprime una visione molto vicina alla realtà.



lunedì 21 novembre 2011

Un tranquillo week end di sventura....


Venerdì sera sono andato a letto con l'amaro in bocca, dopo aver constatato alcune verità riguardo al rapporto col mio ragazzo,
sabato mattina ne abbiamo parlato, ci ho litigato, non ci siamo visti, non sono voluto uscire con lui. Ho preferito non vederlo. Ho pensato seriamente per la prima volta di lasciarlo.
Sono rimasto in casa per l'intero fine settimana perché tutti i miei amici avevano qualcos'altro da fare.
Mi sono arrivati due esiti negativi riguardanti due diversi colloqui di lavoro che ho sostenuto nelle settimane addietro.
Venerdì sera ho spento il P.c per non vederlo più accendesi il mattino seguente.
sono rimasto disconnesso solo triste io e le mie sigarette e nessuna voglia di agire....



sopra: un'opera di Francis bacon

mercoledì 16 novembre 2011

E brava Kate!

In questi giorni impazza su internet e viene tramandato di contatto in contatto su Facebook il divertente video cover/satirico su Berlusconi della Sora Cesira 
Berlushka  bye bye.
Il video è un remake del celebre brano Babooshka di Kate Bush 
Onestamente conoscevo a malapena la Bush, e questo video riesco a collegarlo solo a qualche appannato ricordo legato a trasmissioni-amarcord tipo Scanzonatissima..(se avete meno di 28 anni non vi preoccupate non  potete conoscere questo programma!).
Perciò oltre ad apprezzare la variante satirica mi sono andato a vedere il video originale, ho trovato questa canzone davvero bella...anche il testo è simpatico, il titolo rimanda al nome  del copricapo in velo, appunto babooshka che la cantante indossa mentre armeggia un contrabbasso... spettacolare nella sua tuta nera aderente e i suoi movimenti calibrati, ed enfatici che ricordano quasi  le performer da teatro sperimentale.
senza contare che fu un'antesignana nel trattare temi scottanti allora, alla fine degli anni settanta come  ancora oggi (!) quali l'omosessualità per esempio col pezzo Kashka from baghdad.


E poi...c'è quel momento magico in cui si accende un riflettore di ribalta e appare lei vestita da qualcosa simile ad un pirata....
tutto il contesto poi,  mi rimanda a vecchi ricordi del passato con quei colori e trucco tipicamente anni settanta che mi ricordano gli album delle foto di mia madre, delle mie zie, intrisi di colori giallognoli e sbiaditi che sembrano profumare di sandalo.



Vi suggerisco di riascoltare anche un altro suo celebre pezzo, che tutti conosciamo Wuthering heights, intriso di atmosfere quasi new age ed una gestualità da teatro d'avanguardia, insomma come ho avuto modo di leggere tra i commenti sottostanti su youtube, "Lady Gaga&co non si sono poi mica inventate tanto di nuovo!". e forse lo penso anch'io.

giovedì 10 novembre 2011

Photoshop ai tempi degli Imperatori


Oggi su internet giravano le nuove foto di Madonna ritratta dal fotografo Tom Murno per  una rivista americana.
Dal punto di vista stilistico, devo dire che le trovo abbastanza eleganti, ma sono convinto che i più criticheranno sicuramente l'enorme lavoro di photoshoppaggio a cui sono state sottoposte, e sicuramente molti si saranno chiesti se è mai possibile che tutto ciò che vediamo in tv o sui giornali sia frutto di ritocchi lunghissimi che falsano cosi tanto la realtà?

non molto tempo fa fu pubblicata questa divertente foto satirica che ironizzava proprio sull'eccesso di ritocchi  stigmatizzandone l'ab-uso.
Effettivamente anche io più volte mi ritrovo a deprecare questo uso eccessivo e mistificatorio della realtà.
Ampliando il discorso, e attingendo al mondo dell'arte mi sono reso conto che questa è una pratica da sempre esistita, fin da quando l'uomo ha prodotto arte.
L'uomo è abituato a idealizzare il soggetto, a trarrne da esso l'essenza e mostrando quindi non quello che  semplicemente vede, ma l'idea di quello che vede.
Poco importava a Raffaello se la Madonna fosse stata scura di pelle, coi capelli probabilmente neri,
lui rappresentava invece sempre delle donne bellissime, eteree coi capelli biondi e l'incarnato immacolato...caratteristiche che sottolineavano, la natura ideale della Vergine Maria. L'aspetto fisico doveva suggerire quello interiore, la sua morale, la sua santità.
Calata negli abiti contemporanei all'artista, avvolta in splendidi e sontuosi mantelli e stoffe dai colori brillanti, non curante della probabile condizione di  povertà in cui Maria sarebbe vissuta realmente.
Il discorso si può estendere anche alla sfera politica, gli imperatori scolpiti in pregiati blocchi di marmo, erano rigorosamente ritratti con una folta chioma, (magari erano calvi), con un fisico tonico e muscoloso dallo sguardo sveglio e sempre ringiovaniti rispetto alla loro età reale.
Emblematico resta il raffronto tra i due ritratti (scultorei) dell Imperatore Vespasiano, nel primo l'imperatore si fece ritrarre in maniera realistica, è un ritratto in cui appare cosi com'era, con le rughe, ed un espressività rilassata e "familiare", nel secondo di tipo "ufficiale" l'espressività del volto è  ieratica, privo di rughe con la pelle levigata, era destinato all'esposizione in pubblico appunto.
Nel periodo neoclassico, J.L David divenuto ritrattista ufficiale di Napoleone lo immortala su bellissimi cavalli bianchi, magro atletico, alto, con bastettoni ed una folta chioma (o strategicoo riporto?).. pronto a conquistare il mondo, è un pò come accade oggi con i leader politici, ieri sera sorridevo nel guardare la scelta della foto che Matrix ha messo in onda  per il collegamento telefonico con Berlusconi, che risaliva almeno ad una quindicina di anni fa.
come possiamo capire da questi esempi il ritocco, l'idealizzazione della realtà esiste da sempre, alcune volte ha scopo idealistico, filosofico, altre volte solo pubblicitario.I neoclassicisti sostenevano di voler Educare la natura ed essere naturale, sembrerebbe un paradosso insolubile, ma pensandoci bene non è quello che ha fatto il fotografo con le foto di Madonna?
del resto come affermava il Pittore e ritrattista Ingres
Jean Auguste Dominique Ingres. "Autoritratto a 24 anni"

<<per dipingere una madonna col bambino mi basta che salga su una sedia un uomo con un cappello in mano.>>


Nota dell'autore: Grazie al blog Decorazioni Segrete che mi ha suggerito involontariamente, questo argomento.


martedì 8 novembre 2011

Quando una è bionda dentro....


Ancora un' intervista ancora su Vanity Fair.
Dopo Gabriel Garko questa volta la solita risposta stupida da fine articolo, che vuole far divertire ma fa solo tanta tristezza è proferita dalla bocca di Sandra Milo. (quella di cirooo!! cirooo!)
La nota attrice risponde alla domanda della giornalista di fine articolo : 
- ma lei si fidanzerebbe con Silvio berlusconi?-
Sandra risponde: «Ma certo, subito. Finalmente uno a cui piacciono le donne. Anche troppo. In questo mondo di gay, lui almeno».


ma che risposta è? cosa vuol dire in questo mondo di gay? cosa intendevi dire?

Grazie per l'ennesima battutina sui gay, ne avevamo bisogno. Certo osservando il target di donne che frequenterebbe il Premier, e la loro età potremmo fare un sacco di battute su di te, ma ne usciresti distrutta, per fortuna sono un signore e sto zitto.


venerdì 4 novembre 2011

Quel gran genio di Gabriel

L'ultima intervista rilasciata da Gabriel Garko su Vanity Fair :

http://www.vanityfair.it/people/italia/2011/10/25/gabriel-garko-intervista-foto


Mi ha lasciato molto perplesso...il titolo era il seguente: 
Perche vorrei un figlio(maschio)
Premetto che non trovo  Gabriel Garko poi cosi bello ne affascinante.. anzi nelle interviste televisive  è un continuo di faccette, mossette con la bocca, ammiccamenti che me lo rendono davvero poco simpatico.
Non lo trovo neanche così  bello, secondo quelli che sono i miei canoni, e non lo trovo neanche particolaramente bravo come attore (e sono stato buono nel trovare le parole giuste per esprimere quest' ultimo concetto.) Se gli vengono propinate le solite domande sulla sua vita privata, risponde che lui non si impegnerà mai definitivamente con una donna, che è quello che si dice uno sciupafemmine,  che vuole mantenere la sua liberà e via discorrendo (ed io ho una mezza idea per definire tutto ciò me la sono fatta, ma non lo dirò mai.)
arrivando finalmente al titolo dell'intervista sapete perchè il signor Garko vorrebbe un figlio maschio??
candidamente risponde:- perché una figlia femmina non puoi portarla al poligono di tiro a segno-
COSA????????
perdonate la mia probabile mancanza di ironia ma la trovo di una stupidità questa risposta!
prima di tutto bel messaggio educativo daresti a tuo figlio che ragazzino lo porti a maneggiare fucili e pistole, già me lo vedo a quando dieci? undici..anni? o magari alla comunione un regalo utile:  una bella pistola azzurra!! ma dico io, con tutte le attività padre-figlio giusto a sparare dovete andare?
seconda obiezione, mi spieghi di grazia se fosse femmina perchè mai non potresti portarla al poligono, ci sono tante donne che lo frequentano, vedi Brie di "casalinghe disperate"per esempio!
quindi un certo maschilismo di fondo ci sta tutto...
e poi cos'è che diceva Freud in merito al sogni riguardanti fucili e pistole... mmmh non ricordo!



domenica 30 ottobre 2011

E tu? che Super Eroe sei?

Oggi parlo di un argomento in cui non sono ferratissimo: super eroi!
devo ammettere che non ho mai coltivato un grande interesse per questi personaggi, non ho mai letto fumetti, dunque non sono qui a fare un simposio sui tanti personaggi dei fumetti che conosco solo attraverso i film o serie tv.
E che un po di giorni fa mi sono fatto questa domanda che molti di voi penso si siano già fatti: -in quale personaggio dei fumetti mi rivedo? nei panni di quale Tutina aderente potrei infilarmi se potessi scegliere?-
passando in rassegna i personaggi che ricordo e che mi son venuti in mente ho poi intuito chi potrei essere, e chi mi piacerebbe persino  sposare! ovvero BATMAN, devo dire che è un tipo ben vestito con un sacco di macchine un castello e un conto in banca da farmi vivere una bella vita meglio della Gregoraci!


Spiderman








Superman
Batman
Diabolik
RISPOSTE

se hai scelto Spiderman sei attratto da tutto ciò che è arte, adori il cinema la fotografia, le letture giovanili. L'amore è per te importantissimo e tendi ad idealizzare la persona con cui stai, alcune volte per troppa idecisione o paura ti sei lasciato sfuggire buone occasioni di cui ti sei pentito. Conserverai un atteggiamento adolescenziale anche quando avrai 40 anni! segno astrologico. Cancro

se la tua scelta è ricaduta su Superman, segno rappresentativo Leone, in ogni situazione ti senti o pretendi di essere il Re. Ci tieni a dare il tuo parere e non è detto che non venga accolto da tutti come un dogma. In amore sei sicuro delle tue possibilità e preferisci avere accanto un partner che ti assecondi in tutto. Hai un forte senso della famiglia e del dovere.

Batman se è lui il super eroe del tuo cuore, adori ritagliarti per te una fetta di solitudine, trovi che la notte sia la tua vera dimensione, manifesti poco e non a tutti i tuoi veri sentimenti e pensi che i fatti valgano più di mille messaggini. molte volte tendi a trascurare il partner per colpa del lavoro. segno astrologico Capricorno.

Diabolik sei un esteta, adori e sei attratto dal bello, ti circondi di cose belle sei seduttivo, soprattutto con la tua voce calda e suadente, e anche il tuo partner deve essere fisicamente prestante, da poterlo quasi esibire in pubblico.
molte volte una certa insicurezza di fondo ti spinge a non disdegnare l'aiuto degli altri: ci si diverte di più e lavori di meno! segno? Bilancia!

Signori, questo è una stupidata che mi sono inventato perciò avro scritto sicuramente una marea di cazzate, dunque cosa aspettate a screditarmi? ditemi se ci ho preso oppure no!!!


venerdì 28 ottobre 2011

Master chef!


Benché non mi piaccia molto parlare di tv nel blog, soprattutto perché ultimamente ne vedo sempre meno vorrei segnalare un programma che ha catturato inaspettatamente la mia attenzione:
Master Chef italia.
In principio fu la Clerici con la Prova del cuoco, questo show non mi ha mai convinto molto sia perché i programmi di cucina non mi piacciono, premetto: non so cucinare molto bene, non mi piace molto cucinare soprattutto perché dopo bisogna pulire! ma soprattutto perchè non apprezzo la Clerici, e il suo programma che è diventato sempre più farcito di cavolate come le canzoncine per bambini e jngles  snervanti che non si capisce più niente e sembra una gabbia di matti, poi le ricette propinate dai cuochi sono praticamente irrealizzabili e Anna Moroni...vabbè con quella  "voce da sirena" più che seguire le sue ricette ti spinge a votarti alla cella frigo del supermarket per sempre.
Sull'onda del successo della trasmissione, negli anni,  tra Rai e Mediaset sono spuntate come funghi uno dopo l'altro programmi dedicati alla cucina con risultati più o meno criticabili, dopo i format nostrani la tv ha attinto dai format stranieri come Master Chef su CIELO canale del digitale terrestre per sky.
Quando vidi la prima puntata pensai che fosse l'ennesimo noioso programma di cucina! bisogno!
ma guardandolo mi ha cominciato a "prendere"  sempre più sia per i tre chef cattivissimi (da copione chiaramente), e devo dire che lo sguardo un po così  di Carlo  Cracco e la pelata di joe Bastianich non sono tanto male...
ma soprattutto per  il simpatico  personaggio di FEDERICO un tipo imbranato e sfigatello che però ancora resiste in gara.. sarà che le figure di antieroi mi sono sempre state simpatiche!
Federico
ne combina di ogni, sporca il suo piano lavoro come un bambino, cucina per terra (?) e  se ne esce con trovate assurde e non ha mai vinto una sfida fin'ora...insomma l'ultimo della classe, mi fa troppo ridere.
diversamente c'è un ragazzo ALESSANDRO che proprio non sopportavo, il classico lecchino che per fortuna non è riuscito a ingraziarsi i giudici che lo hanno stanato sin dall'inizio del programma, molto polemico e sicuro di se è stato ormai eliminato, adesso il suo ruolo,  lo ricopre sempre più un certo ALBERICO, che però dopo la figuraccia dell'ultima puntata penso non andrà troppo lontano.
ALESSANDRO -sopra-
ALBERICO

giovedì 27 ottobre 2011

Scarpe!


Parliamo di scarpe.
Allora, pur essendo sempre interessato alla moda non sono un modaiolo non mi piace andare per negozi, non faccio spese prima che non mi sia diventato strettamente necessario con l'aggravante di essere un eterno indeciso.
Se devo per esempio comprare un cappotto... mi sale l'ansia perché so che sarà un impresa titanica trovare il modello giusto per me... dovete sapere che per acquistare  l'ultimo ci ho messo due anni, (non fate i maligni non sono un obeso, ho un fisico normale!)
è che cercando il modello appropriato finì per passare l'inverno e a marzo dici..beh ormai è andata ci penserò a ottobre prossimo...
solo se devo comprare le scarpe mi vedrete uscire di casa col sorriso in fronte e cantando.<<voglio vivere cosiii...col sole in fronte...>> perchè le adoro! ultimamente sono andato in fissa per le sneakers!

Sono tre anni che compro sempre questa tipologia di scarpe, con il collo alto da inserirci dentro i jeans, e non me ne frega se a volte una vocina dice: <cazzo hai trent'anni e vai in giro con le scarpe dei ragazzini??vergognati!>
ho anche delle belle scarpe più eleganti che indosso per eventi particolari giusto due paia, ma questa tipologia di scarpa mi piace un sacco anche nelle versioni non proprio ginniche tipo questa
per il prossimo acquisto ho in mente uno scarponcino tipo anfibio militare ma di cuoio color naturale che vidi calzate da uno strafigo in un telefilm, (lo so sono pazzo) me ne sono andato in fissa fino a che non le troverò....
altrimenti ripiegherò su questa tipologia....
Signori, oggi volevo essere più leggero, perché ne ho bisogno io  in prima persona, poi dopo il precedente post.. da tagliarsi le vene, volevo compensare con una dose di frivolezza, non parlando del solito argomento di questi giorni che è Halloween, (non sono cosi prevedibile) che ne ho piene le tasche e mi bastano i servizi sempre uguali ogni anno del tg2 costume e società!

martedì 25 ottobre 2011

In the mirror

Questi ultimi giorni sono stati costellati da eventi e notizie spiacevoli, che mi hanno fatto riflettere, del resto io sono simile ad un sismografo...registro.
Avverto anche la più lieve vibrazione, come se fossi all'ultimo piano di un grattacielo e sono l'unico che ha appena avvertito una leggera scossa...penso possa essere il preludio di un grave cataclisma, ma poi tutto passa e guardo la gente di sotto: il vecchietto col giornale, la ragazza tutta sudata che fa jogging il venditore di palloncini che ne offre uno al bambino con i calzoncini azzurri mentre la mamma cerca i soldi nella sua elegante borsetta.... insomma avete capito no?
ed io penso che l'abbiamo scampata bella! ed invidio la gente di sotto che non si è accorta di nulla...

Purtroppo sono uno che guarda al micro più che al macro e sono convinto che dai piccolissimi gesti peggio ancora se sono inconsapevoli si possono capire le grandi verità e capire meglio chi abbiamo difronte. Molte volte invece questo mio modo di approcciarmi alla vita  viene tacciato di troppa permalosità e di filosofeggiare troppo e così finisco per crederlo anch'io.
Insomma non è un bel periodo, come ho avuto modo di leggere non lo è neanche per tanti altri blogger..sarà un virus contagioso?



Nota dell'autore: vi lascio oltre ad un mio elaborato grafico, una foto del bellissimo Joe Manganiello, vista la natura depressiva del post almeno in questo modo alzo su il morale a chi legge...
vabbè dico la verità tanto lo sanno tutti che se metto un bonazzo in copertina aumento le "vendite"!

giovedì 20 ottobre 2011

Da Michelangelo a Louis Vuitton, viaggio nella mia mente!

Se si osservano da una distanza ravvicinata le opere scultoree di Michelangelo, con una attenta osservazione si noterà che presentano lungo i margini soprattutto nella zona del piedistallo una lavorazione che via via subisce una minore accuratezza lasciando ben visibili i segni grezzi dello scalpello, l'artista lasciava incompiute di proposito alcune piccole porzioni della pietra. Michelangelo ci offre  la possibilità di cogliere le fasi di lavorazione del blocco marmoreo, dandoci la commovente possibilità di  trovarci, quasi, difronte al blocco di pietra durante le fasi di lavorazione, come se fossimo stati li ad ammirare l'artista all'opera.
Questa "stranezza" è conosciuta agli esperti del settore come  tecnica o poetica del "Non-finito". Il grande artista amava lasciare non concluse, non levigate totalmente le sue opere per dimostrare da una parte la sua idea che la figura il corpo plastico è già presente all'interno del blocco di marmo dentro la materia, l'artista ne intuiva la forma....e si limitava a tirarla fuori, farla partorire dalla pietra eliminando il superfluo. In una lotta costante tra forme e in-forme tra spirito e materia
Un ulteriore registro interpretativo riflette sul concetto secondo cui lo scultore creando imitava l'atto creativo divino, ma non essendo Dio non poteva eguagliare la perfezione creativa.
Le sue sculture sono perciò volutamente imperfette, il concetto del non finito di Michelangelo trova massima espressività  in alcune opere rimaste incompiute dove è straordinario notare l' assoluta modernità di quei blocchi di marmo.
Ricordo che quando vidi per la prima volta un'opera come la Pietà Rondanini, che pochi conoscono, rimasi rapito dalla sua carica emotiva e dalla sua modernità tanto che  potrebbe passare assolutamente come un opera attuale e posta in un museo di arte moderna o contemporanea nessuno la farebbe risalire  al  Rinascimento. Più dei lavori della Cappella Sistina più del celeberrimo David, quest'opera mi ha rapito cuore e anima.
La scelta di rendere imperfetto quello che lui, e pochi altri come lui potevano creare perfetto mi ha sempre fatto commuovere. l'essere sfuggita alla sua conclusione poi, causa la morte del artista l'ha resa "ancora più unica."
Parlo di questo oggi, celebro l'imperfezione, il diverso, celebro l'eccezione.
Sorrido di quelli che si vogliono omologare che si illudono che basta rifarsi le tette o il naso come la star di turno per sentirsi belli e fighi. Donne con gli zigomi sempre più alti e le bocche stratosferiche.
benché non sono per nulla contrario alla chirurgia estetica non mi piacciono gli eccessi ne le omologazioni.
Se mi guardo in giro ad esempio tante ragazze portano tutte lo stesso tipo di borsa che so..il bauletto di Louis Vuitton per dirne una.. il 90% di loro poi indossa un imitazione da bancarella e siamo al limite del comico quando tutte sanno che porti un falso come la loro, ma tutte fanno finta di nulla secondo un tacito accordo e quella sfigata che la compra originale si deve dare un gran da fare per convincere le altre che indossa quella vera! ma la tragedia più grave è che sono capaci di spendere 500 euro per una borsa ma non sono capaci di informarsi che si pronuncia elidendo la esse finale di "louis"!
Se poi mi capita di andare a ballare in qualche locale gay è la fine.... anche qui il 90% dei finocchi è vestito nella stesica identica maniera! barba, capelli rasati ai lati e lasciati più lunghi sopra, che quando ho visto il taglio le prime volte mi era piaciuto ma adesso quasi da non rivolgergli la parola! poi altra costante K è il  papillon del cazzo...
Dico tutti ora cò sta farfalla al collo che se non hai lo stile giusto la classe innata sembri ridicolo! e fai lo stesso effetto di  una che batte in tangenziale che sò... con una collana di perle?
e poi tutti con l'Iphone senno puoi anche ammazzarti o andare ingiro col tacs del '97 che è uguale,  non sei degno di nota e cosi via....
e tutti coi calzoni strettissimi che neanche Maicol del gf! e portati  rigorosamente arrotolati alla caviglia.
Insomma tutti copiano tutti seguono tutti sentendosi  unici.

martedì 18 ottobre 2011

Dipendenze

Ecco...è successo, ancora una volta, ci sono ricascato dopo due mesi...
credevo di esserne fuori..ma quando ti ritrovi circondato da tutta quella roba...beh non ho avuto la forza di resistere . Mi sono detto: "ne prendo giusto un pò.... una cosina soltanto cosa vuoi che sia?? ed invece.. ho continuato e continuato.. la mia amica mi ha dovuto portar via con la forza, per fortuna c'era lei sennò mi sarei speso una fortuna!.
Sono stato da IKEA cosa avevate capito??

lunedì 17 ottobre 2011

A quota mille....

Sono passate solo tre settimane da quando ho pubblicato il mio primo post su questo blog.
Oggi ho dato uno sguardo alle statistiche ed ho notato che ho raggiunto le mille visualizzazioni.
Probabilmente non è una cifra eclatante paragonabile a certi blog, ma per me che sono ancora un novellino devo confessare che ha fatto un certo piacere leggere quella cifretta tonda! probabilmente come sarà capitato a molti bloggers(si dice dirà cosi? mah..) ho cominciato a scrivere mosso da ragioni particolari e non semplicemente per egocentrismo o "voglia di esserci" Signori, nel mio piccolo sono davvero contento!
Grazie a tutti coloro che hanno avuto la gentilezza e la curiosità di leggere il "C.P"
Nato_Stanco

venerdì 14 ottobre 2011

L'importanza di non essere un diamante!

Eravamo in quello che è passato alla storia occidentale come l'anno 2006.
all'epoca avevo una cotta per un ragazzo, entusiasticamente tessevo le sue lodi alla mia amica, raccontandole di quanto fosse bravo nel suo lavoro, della sua fantastica vita fatta di viaggi, incontri con personalità assolutamente singolari, delle sue ricchezze e del modo disinvolto con cui le sperperava.
Una vita che gli invidiavo e volevo che si  realizzasse anche per me.
La mia amica inaspettatamente mi rispose: -smettila di essere un diamante! tu sei proprio un diamante!-
io con tanto di punti interrogativi che orbitavano attorno alla testa le chiesi di spiegare meglio quella similitudine.
Lei mi disse -tu cerchi di vivere la tua vita riflettendoti nelle luci che gli altri proiettano, come un diamante riflette la luce ma non la sua luce, perché ne è privo, essendo solo una pietra! chiediti se veramente ti piace questo ragazzo, o sei semplicemente affascinato dalla sua bravura e fortuna che ha avuto nel aver realizzato tutto ciò?-
Io rimasi inebetito per qualche istante, poi comincia a rifletterci su capendo che aveva ragione.
mi resi conto che cercavo gente cosi brillante, che emanava la luce che io volevo per me, spinto a cercare gente con gusti e passioni assolutamente affini ai miei, perché non avendo ancora realizzato niente di ciò che desideravo, lo cercavo inconsciamente negli altri.
Da quel giorno oltre ha sforzarmi di realizzare con le  mie forze i miei sogni e non cercarli stupidamente nella persona da amare ho cominciato anche a prestare più attenzione al  "diverso da me" , ad essere più aperto nel conoscere gente che non avevano necessariamente le mie stesse passioni e che frequentavano solo i miei stessi luoghi.
è che oggi signori mi va un pò cosi, è stata una "giornata storta"... perdonate la "sdolcineria" giuro non  l'ho fatto apposta!

martedì 11 ottobre 2011

La Pelle che indosso: il fulcro della virilità

Vi sarà sicuramente capitato di guardare uno dei  kolossal  biblici o storici degli anni cinquanta, ai più attenti di voi non sarà sfuggito il particolare dei tanti torsi nudi maschili che sfoggiavano una depilazione del tutto anacronistica. Il motivo sta nella censura dell'epoca che imponeva per tali scene l'eliminazione dei peli perché giudicati troppo audaci e sconvenienti, in altre parole Sexy.
Come dire: la malizia sta negli occhi di chi guarda, e i censori avranno visto sicuramente quella carica erotica che io ritrovo pienamente in un torso nudo e villoso.
Ovviamente sono un accanito sostenitore delle mezze misure e se parlo di petto villoso non intendo certo Chewbecca di Guerre Stellari!
Intendo una sporcatura del petto, adoro i castano-scuri sono il massimo....
Personalmente sono andato a periodi o esigenze, magari stavo con un ragazzo che preferiva il petto depilato o chi invece un effetto nature.
Nell' epoca fitness della mia vita mi depilavo esibendo dei pettorali ben delineati, adesso che sto in una fase  diciamo "accomodata" preferisco tenerli, regolando solo la lunghezza col rasoio elettrico. preoccupandomi di mantenere sempre un effetto naturale.
Questa è una regola che mi sento di suggerire a tutti, se siete poco muscolosi è meglio tenere una leggera peluria che conferisce un tocco mascolino in più, altrimenti si rischia l'effetto efebo. Se invece fate palestra o avete geneticamente  un bel fisco massiccio fate un po come vi pare!
Ho parlato dei peli sul petto perché questa è la zona del corpo dove  preferisco che ci siano tanto da essere  un vero feticcio erotico per me.. ovviamente dopo la barba. Quelli sulle restanti parti  del corpo hanno un interesse meno rilevante per me. Esclusi tassativamente i classici peli sulle spalle e sulla schiena.




domenica 9 ottobre 2011

Come quando venere è in IX casa


Il mio destino è quello di vivere relazioni con ragazzi che abitano a diversi chilometri da me. Sono sempre stato affascinato dai viaggi e dalle culture lontane. Benché le vie d'amore e dell'eros non hanno mai varcato la soglia del confine italiano.
Sin dalla prima storia seria, ho dovuto affrontare anni di viaggi in Eurostar.
Una storia a distanza non è facile da sostenere e non tutti vogliono assumersi questo rischio o responsabilità. Posso dire che la prima volta mi lanciai in questa avventura più per incoscienza che per convinzione, poi gli anni sono passati e la storia si è conclusa ma posso affermare con tutta onestà non fu la distanza il motivo scatenate della rottura.
Ho conosciuto altra gente mi sono detto... "devo cercare qualcuno che sia delle mie parti!"
ed eccomi qui a scrivere dal vagone di un Intercity perennemente in ritardo sporchi e soprattutto sempre più cari...dicevo eccomi qui di ritorno dal cottage di montagna del mio ragazzo dove trascorro buona parte dei week-end.
La fortuna di avere un posto cosi priveè ha potuto far crescere questa storia perché tra viaggi a metà strada  in macchina e tragitti nel cuore della notte di un'ora alla volta forse non sarebbero bastati. Questa volta.
Inoltre un posto che può essere condiviso non soltanto da noi due: infatti molto spesso organizziamo cene e serate per i nostri amici, tutto ciò ha permesso di creare un microcosmo quasi ozpetekiano. 
Non tutti sono capaci di sostenere una relazione a distanza per mille ragioni, la più comune è quella di poter avere una persona cosi vicina da poterla chiamare in qualsiasi istante decantando vantaggi del tipo: "se ne ho bisogno, se mi manca troppo in quel momento preciso... devo sapere che c'è, che può raggiungermi!" queste sono le giustificazioni e risposte che i più danno se viene posta loro la domanda. manco stessimo parlando del Salvavita Begh*lli, che la vecchietta azionava, e in un lampo i figli tornavano a casa a controllare mammina!
Il fatto è che ci ho provato ma per sfiga o karma non ho mai avuto relazioni con persone a me vicine.
Questa peculiarità degli affetti lontani per altro si estende anche alla mia cerchia di amicizie costellate qua e la per lo stivale.
Sono convinto però che buona parte di questa condizione della lontananza non è solo subita da me ma anche voluta o quanto meno apprezzata, poiché ho orrore della routine, rifuggo da tutto ciò che è ripetitivo, dalle cose facili e a portata di mano.
 Ho anche un bisogno di solitudine, in alcuni casi sento la necessità di isolarmi di stare per conto mio, di non vedere nessuno. Insomma ho bisogno di solitudine per apprezzare la compagnia,
e con un ragazzo perennemente tra i piedi non so se avrei retto detto sinceramente.
sono fatto cosi...Sarà che sono un pò stronzo....


  • sopra: una tela di Osvaldo Licini.




giovedì 6 ottobre 2011

La pelle che indosso: la barba









Dopo l'elogio alla camicia, oggi proseguo il mio viaggio nelle cose che indosso, come fossero una seconda pelle. Benché la barba non sia un indumento è pur sempre una qualità che scegliamo di tenere sul nostro corpo perciò la barba o pizzetto che siano ci vestono e parlano di noi.
Dall'età di vent'anni ho cominciato a portare il pizzetto e ultimamente ho esteso la "cosa" a tutto il viso in una barba di due-tre giorni che grazie al rasoio elettrico regolo con facilità risultando sempre ordinato.
Da quando mi piacciono gli uomini mi son piaciuti gli uomini con la barba, o quantomeno pizzetto, l'importante è non avere il viso rasato. Appena accennata, tenuta più lunga, nera o castano scuro la adoro indistintamente! a meno che non ti chiami Jude Law un uomo perfettamente rasato perde ai miei occhi molto del suo fascino.
In oltre la barba sta bene un pò a tutti: se sei un po pienotto assottiglia il viso, ai più giovani o chi ha la faccia da perenne ragazzino dona quell'aria già un po vissuta, e "sbattuta" insomma rende ai mie occhi l'uomo più intrigante e sexy.
Non mi piacciono invece le barbe troppo geometrizzate o troppo ordinate che donano un effetto terribilmente posticcio.
E...se qualcuno è ancora titubante faccia un raffronto sull'attore Adrien Brody, con o senza e ditemi se non ho ragione!.

Tuttavia ultimamente è diventato un fatto troppo di moda pertanto se una cosa diventa troppo popolare perde di fascino, ormai è diventato singolare l'opposto ovvero incontrare qualcuno rasato... esattamente l'opposto di una dozzina di anni fa e questo mi da un pò noia....












L'imperatore Adriano è stato uno dei primi imperatori a portare la barba, probabilmente per nascondere un difetto fisico, o più semplicemente volle adottare  una consuetudine Greca, estranea agli usi romani, essendo un profondo conoscitore e ammiratore della cultura ellenica.

mercoledì 5 ottobre 2011

Ombre dal passato

Signori, per oggi avevo in mente di pubblicare un post che invece rimando a scrivere perchè è stata una giornata ricca di eventi.
Come le maschere della commedia-tragedia due incontri mi sono capitati questo pomeriggio.
Il primo è stato premeditato: ho finalmente fatto personalmente la conoscenza un caro ragazzo che virtualmente conosco da tre anni. Ci siamo sempre sentiti via facebook ed msn anche se non con regolarità perchè gli impegni non sempre ce l'hanno consentito, in questi anni ci siamo raccontati di noi dei nostri interessi della nostra vita sentimentale, più io veramente che ho l'abitudine di lagnarmi spesso.
Davanti ad una tazza di caffè abbiamo continuato a conversare come sempre. Sembrava che non fosse la prima volta che ci trovavamo a parlare faccia-a-faccia,
questo forse dimostra che non sempre il virtuale è cosi distante dalla realtà, o forse perché non c'è stata un implicazione sentimentale ne sessuale in questo volersi incontrare e la cosa è fluita più semplicemente.
E' anche vero che quando si hanno tante cose in comune di cui conversare gli argomenti scivolano sulle ore, speditamente e di argomenti ce n'erano tanti e per una volta non sono stati i soliti...ovvero cazzo, cazzo e ancora cazzi.
Alla stazione  ci siamo salutati e molto rilassato attraversavo il centro buttando un occhio all'orologio quando... appare Lui.
Dopo quattro anni di buio, dopo esserci lasciati malissimo, arrivando quasi alle mani.
Cosi, magicamente, mi è riapparso.
Benchè la nostra sia stata solo una frequentazione di pochi mesi c'erano tutte le premesse per una storia importante. Le frasi pungenti, il suo continuo giudicarmi l'essere sprezzante e saccente avevano preso il posto della sua dolcezza e comprensione iniziale. La delusione che ho provato nel veder naufragare quella che pensavo sarebbe diventata una grande storia mi ha ferito profondamente e per un pò di tempo hanno minato la fiducia negli altri spingendomi ad approcciarmi alle nuove conoscenze in modo più cinico. Quel senso di riscatto quella volontà di rivalsa nei suoi confronti mi hanno portato molte volte a fantasticare su come sarebbe potuto essere quel re-incontro avrei voluto andargli incontro con aria spavalda sganciare un sorriso galattico e salutarlo calorosamente come se nulla fosse .. sbattergli in faccia il mio stare bene senza di lui!
Ed invece ho tirato dritto signori e signori!
Maledetto il mio carattere maledetta timidezza maledetta mancanza di faccia da culo!
Lui mi ha guardato un istante, se è ancora una persona sveglia come un tempo mi avrà notato...
allora mi sono detto? cosa avrà visto? cosa avrà pensato?
Ha visto un ragazzo che è ancora più figo di quando mi ha conosciuto! con un' aria serena e un passo spedito e soprattutto non ho provato nulla.. nessuna emozione contrastate nessuna malinconia! ed io cosa ho visto di lui?
ho visto un aria spaesata ed una camminata che dice molto... insomma direi che ho vinto io. Non ho più
bisogno di fantasticare quell'incontro.
Mentre proseguivo nel mio cammino mi sono sorpreso a sorridere, solo, in mezzo alla gente...come il finale di un film....o come un ebete.


  • Il brano di Alex Britti  che ho aggiunto, molte volte mi ha fatto pensare a questo scheletro nell'armadio e a come sarebbe stato il nostro "re-incontro".

lunedì 3 ottobre 2011

il Vecchio potente e la velina

Di Pablo Picasso i più conoscono solo le opere dell'era cubista, che i profani disprezzano dichiarando candidamente "potrei anche disegnalo io questo!... e la chiami arte questa?" altri conoscono termini come periodo blu, periodo rosa, quello che non tutti sanno, quello che non tutti conoscono è il vastissimo repertorio di opere e soprattutto stili, se si possono cosi definire, che ha avuto questo artista.
Passando nella sua lunga carriera da uno stile pittorico più realistico ad uno più vicino al sogno come nell'era cubista, per riapprodare alla pittura più classica, come fosse un saltimbanco.
Più che opere è questo "schizzofrenismo pittorico" questa vasta declinazione di stili che mi ha sempre affascinato in lui.
Per onore di cronaca va detto che anche l'aver vissuto quasi ottant' anni ha agevolato questo ripetuto cambio di rotta, restando però fedele all'arte figurativa: Picasso pur muovendosi nei meandri della scomposizione della figura e del colore come frammenti di specchi rotti non ha mai abbandonato il Segno figurativo.
Nell'ultimo periodo della sua lunga e fortunata esistenza, ricordiamo che è stato uno dei pochi artisti del passato a diventare famoso e ricco in vita; egli si compiace e si perde in opere che perdono di contenuto storico rilevante per lo più disegni grafici d'una serie sconfinata di appunti, dove l'artista disegna ripetutamente come un Mantra  il medesimo soggetto: Un uomo vecchio, alcune volte un satiro, accanto alla sua modella sempre giovane, bella, sensuale, intrisi di un erotismo languido e colmo di tristezza e rassegnazione perchè il Pittore sa di essere vecchio e la sua modella lo compiace soltanto. Ogni tanto fa coprire  il volto dei suoi personaggi con una maschera per illudere la modella che dietro di essa si celi un giovine attraente.
Sa che i tempi sono passati  e sa di essere vecchio, di non poter più fare l'amore come un tempo nel suoi celebri e visitatissimi atelier ma questo pensiero lo rifugge disegnando ossessivamente gli stessi soggetti più e più volte per convincersi del contrario.


(SOPRA UN OPERA DI PICASSO DI CUI NON HO PURTROPPO TROVATO IL TITOLO E L'ANNO)

domenica 2 ottobre 2011

Anima & carta

Oggi lascio un disegno fatto con uno stile più nervoso.. più veloce simile ai personaggi dei fumetti.

sabato 1 ottobre 2011

Senza playlist

Avete presente quando cercate nella vostra raccolta di CD qualcosa di bello da ascolare, e vi accorgete tristemente che non c'è ne uno solo che valga la pena mettere su? quando l'Mp3 non lo accendete da tempo? quando alla radio danno sempre le stesse martellanti canzoni tipo l'ultima di Jovanotti, che è esattamente simile a tutte le altre, tra l'altro! e basta con battito, col sole e cuore e cielo sono le stesse parole che rifila continuamente.
Dicevo,
in questo periodo sarà pure che ho la crisi dei trent'anni pure musicale(?)...ma non ho voglia di ascoltare nulla! eccezion fatta per singole canzoni che ascolto cosi, frammentate, pezzi isolati, pochissimi. Adoro il brano di Adele Set fire to the rain, (ancora? si ancora!) ma lo ascolto per forza di cose perché ce l'ho come suoneria, voglio dire!. Sta di fatto che quel "incendiare la pioggia mi piace troppo vabbè che vado pazzo per gli ossimori.
Sara che come dice Caparezza, ormai.."chissenefrega della muusica"... io una risposta ce l'avrei...


mercoledì 28 settembre 2011

La pelle che indosso


Bianca, nera, a righe, azzurra.:Camicie.
La camicia da uomo è uno dei miei feticci. Nel senso che se entro in un negozio e le vedo li.... tutte appese in fila.. quasi mi eccitano....
Amo la moda, intesa come forma d’arte, ma raramente la seguo. o meglio: non seguo i dettami della moda che variano col variare del vento, ma penso che l'abito faccia il monaco, perchè se è vero che nasciamo con quello che madre natura ci ha fornito, biondi bruni..chiari mulatti e cosi via è anche vero che "scegliamo" cosa indossare come fosse una seconda pelle che ci mostra e ci protegge.
Ho i miei must nel mio guardaroba e non li cambio mai. La camicia è uno di questi. Ne posseggo molte alcune mai messe comprate cosi.. per qualche possibile evenienza. Giusto perché mi piacevano.
Ogni uomo dovrebbe avere nel proprio armadio una  collezione di camicie adatte  ad ogni occasione, è un indumento che non passa mai di moda, rende sempre l’uomo gradevole, è elegante e casual allo stesso tempo, se penso ad un uomo che  deve fare colpo su di me lo immagino con una camicia.
Se un ragazzo ha un bel torace mi fa impazzire il mezzo bottone slacciato che fa immaginare quel che c’è sotto... benché si sa che troppo slacciata fa tronista cafone., beh...chisenefrega!
La camicia bianca la indosso soprattutto d’estate per far risaltare l’abbronzatura.
Quella nera invece la prediligo di inverno perché col colorito più chiaro si evita l’effetto “fantasmino” e magari se abbiamo mangiato un pò troppo sicuramente camuffa abbastanza bene la pancia hehehe..
Per il resto prediligo quelle “slim-fit” con le riprese dietro la schiena che modellano meglio il torace. E leggermente elastiche. Non le indosso mai fuori dai pantaloni, eccezion fatta se indosso bermuda essendo piu informali.
Evito come la gonorrea quelle con le righe larghe anzi a bande larghe stile sdraio da  mare anni 80 e  quelle dai colori troppo sgargianti!
A questo punto però mi è sorto un dubbio il plurale di camicia è camicie o camice???

martedì 27 settembre 2011

La costruzione di un....

La costruzione di un uomo, la costruzione di un progetto, di un amore. Da un paio di anni seguo diversi blog, ed ora, che ho più tempo libero ho creato uno tutto mio mi accorgo che farò molta fatica a trovare argomenti e tematiche che possano coinvolgere nella lettura qualcuno. che di altri argomenti non me la sento di parlarne.
Per ora mi limito a parlare con immagini, perché è il  modo più spontaneo che ho di comunicare.
Parlare con immagini è questa la mia cifra stilistica, questo è il mio lavoro il mio mondo.
In questo periodo mi sto cimentando nella realizzazione di volti, proprio perchè non rientra nella mia specifica formazione artistica, non sono un pittore, non ho mai fatto una sola ora di anatomia sto cercando di colmare questa lacuna. E devo dire che mi piace un sacco scoprire quale volto mi apparirà alla fine! partendo da un foglio bianco.
Non penso che passerò alla ritrattistica non cosi presto almeno.
Ancora una volta un coito, una fecondazione: il segno della matita, verticale che feconda il piano bianco, maschile e femminile. secondo la lezione di kandinski.